I diritti delle persone

L’articolo 32 della Costituzione italiana dice che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”.

Tra i mille modi in cui il diritto alla salute del cittadino deve essere garantito, sicuramente c’è quello della corretta gestione della Catena del Freddo di un vaccino che gli viene somministrato (così come per ogni altro farmaco o alimento).

Non deve quindi essere solo creata o ben gestita la Catena del Freddo per la distribuzione del vaccino anti-SARS-CoV2, ma tutti i dati devono essere registrati e conservati in modo tale che le Autorità possano verificare lo stato delle cose anche a distanza di tempo.

Le aziende farmaceutiche hanno il dovere di produrre e gestire i vaccini secondo i protocolli stabiliti e di consegnarli ai singoli Stati che da quel punto in avanti sono responsabili della corretta conservazione.

Le persone che saranno coinvolte nel processo di distribuzione e somministrazione dei vaccini saranno tantissime, la maggior parte senza nessuna competenza professionale sulla gestione della Catena del Freddo; non si può chiedere a loro di definire le procedure di gestione e conservazione.

La responsabilità deve essere assunta a livello centrale e le persone devono essere seguite e guidate ai principi delle buone pratiche; solo così non si correrà il rischio di rendere inefficace il processo di vaccinazione della popolazione italiana.